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La crescia pesarese

da | 31 Ago, 2017 | diTerra | 3 commenti

L’ho definita la cugina ricca della piadina romagnola perché l’impasto è più ricco, ci sono anche uova, il latte e una spolverata di pepe e vi assicuro che è ottima da gustare anche da sola!

Cercando la ricetta mi sono resa conto che ce ne sono tantissime, ognuna con piccole grandi varianti, a seconda delle zone delle Marche o dell’Emilia Romagna, alcune sono crescia, crescione, piadina, crostolo, torta al testo… sfogliate e non, sottili da arrotolare o più alte da farcire.

Presa dalla curiosità ed essendo in vacanza a Pesaro sono andata direttamente alla fonte e ho passato un pomeriggio fantastico con la Signora Elvira, eccellenza pesarese ed abbiamo impastato!

Ho cercato di recuperare un pò le dosi perchè ovviamente a parte il kg di farina tutto il resto è qb!

Ingredienti

Dosi per la crescia sfojeta (sfogliata) 12 pz

  • 1 kg di farina (debole)
  • 3 uova (grandi)
  • 220 gr di latte (versane un pò per volta e verifica la consistenza dell’impasto)
  • 27 gr di sale
  • 220 gr di strutto (150 nell’impasto e 70 circa per sfogliare)
  • pepe

Procedimento

Impasta insieme tutti gli ingredienti, l’impasto deve risultare morbido e liscio (non appiccicoso) e dividilo in due, lascialo riposare 30 minuti.
Stendilo bene con il mattarello, deve essere una sfoglia molto sottile e cospargila di strutto.
Passaggio importante (vedi il video è molto più semplice di quanto possa sembrare a parole), devi prima arrotolarla , poi attorcigliarla su se stessa ed infine formare la chiocciola.

Ora puoi congelarla o cuocerla! Se non resisti come me e decidi di mangiarla subito devi farla riposare un pò prima di stenderla.

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