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SOBA NOODLES

SOBA NOODLES

SOBA NOODLES

Tagliolini giapponesi al grano saraceno

Ingredienti e procedimento

La ricetta originale prevede che siano fatti con farina di grano saraceno (senza glutine) e una piccola percentuale di farina di frumento. Ma vista la mia difficoltà nello stendere l’impasto senza farlo frantumare, ho preferito fare 50% di farina di grano saraceno e 50% di farina di frumento per una migliore lavorabilità.

500 gr di farina (un mix tra grano saraceno e frumento)

260 gr circa di acqua

un pizzico di sale.

Impasto a mano

Miscelare le due farine in una ciotola larga, aggiungere piano l’acqua un po’ per volta e mescolare solo con le dita. Inizialmente si formeranno tutte palline ma man mano l’impasto prende forma. Si lascia riposare almeno 30 minuti e si stende con il matterello e si taglia a coltello (tipo le nostre fettuccine, ma molto più sottili).

Cuocere in acqua bollente e salata.

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LEMON_COCONUT

LEMON_COCONUT

LEMON_COCONUT

Per gli amanti del cocco

Lemon curd al latte di cocco e frolla di avena e mandorle

Ingredienti e procedimento

Lemon curd
100 gr di succo di limone
400 gr di latte di cocco
50 gr di zucchero
20 gr di maizena

Miscelare tutto a freddo e portare a bollore per qualche minuto e lasciar raffreddare.

Per la frolla
100 gr di fiocchi d’avena
50 gr di farina di riso
50 gr di farina di ceci
40 gr di mandorle
60 gr di olio di semi
60 gr di sciroppo d’acero

Frullare tutto insieme, compattare bene il composto negli stampini e far cuocere in forno a 180° x circa 20 minuti.

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Suggestione

Suggestione

Suggestione

Ciampino 2018

Testo a cura di Vincenzo La Gioia:

“- sei felice Lucilla?
Sì, credo di sì.”

“-vieni qui ti insegno a stendere la pasta, un giorno potrebbe servirti ed io non esserci più.
– nonna che dici, le fettuccine tue sono immortali e pure questa sedia che le lascia riposare ogni volta che la magia avviene.
– quale magia?
– L’impasto e tu, nonna.
Sai, mi chiedi se sono felice. Dovresti dirmi tu se lo sei e se sai riconoscere la felicità quando passa dalle tue parti.
– la vedi questa sedia? Ti cullavo seduta qui quando tua madre era al lavoro.
-Proprio qui?… non me lo ricordo questo.
– io cantavo e tu ridevi. Eravamo felici, dunque.
– Nonna, mi vuoi dire che la felicità bisogna pure inventarsela?
– impastiamo insieme, tesoro. Quando la spalliera della sedia sarà completamente coperta dalla pasta che riposa… saremo felici di nuovo.”

Ora, dopo anni di silenzi, riguardando questa sedia sento ancora risuonare i rumori della felicità che impastammo nonna ed io, insieme.

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