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La crescia pesarese

La crescia pesarese

L’ho definita la cugina ricca della piadina romagnola perché l’impasto è più ricco, ci sono anche uova, il latte e una spolverata di pepe e vi assicuro che è ottima da gustare anche da sola!

Cercando la ricetta mi sono resa conto che ce ne sono tantissime, ognuna con piccole grandi varianti, a seconda delle zone delle Marche o dell’Emilia Romagna, alcune sono crescia, crescione, piadina, crostolo, torta al testo… sfogliate e non, sottili da arrotolare o più alte da farcire.

Presa dalla curiosità ed essendo in vacanza a Pesaro sono andata direttamente alla fonte e ho passato un pomeriggio fantastico con la Signora Elvira, eccellenza pesarese ed abbiamo impastato!

Ho cercato di recuperare un pò le dosi perchè ovviamente a parte il kg di farina tutto il resto è qb!

Ingredienti

Dosi per la crescia sfojeta (sfogliata) 12 pz

  • 1 kg di farina (debole)
  • 3 uova (grandi)
  • 220 gr di latte (versane un pò per volta e verifica la consistenza dell’impasto)
  • 27 gr di sale
  • 220 gr di strutto (150 nell’impasto e 70 circa per sfogliare)
  • pepe

Procedimento

Impasta insieme tutti gli ingredienti, l’impasto deve risultare morbido e liscio (non appiccicoso) e dividilo in due, lascialo riposare 30 minuti.
Stendilo bene con il mattarello, deve essere una sfoglia molto sottile e cospargila di strutto.
Passaggio importante (vedi il video è molto più semplice di quanto possa sembrare a parole), devi prima arrotolarla , poi attorcigliarla su se stessa ed infine formare la chiocciola.

Ora puoi congelarla o cuocerla! Se non resisti come me e decidi di mangiarla subito devi farla riposare un pò prima di stenderla.

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Lu_Chips

Lu_Chips

“Le Lu_Chips…le non patatine,

sfoglie di pane al parmigiano.”

Ingredienti

  • 300 gr farina tipo1
  • 150 gr di parmigiano reggiano
  • 180 gr di acqua
  • 120 gr circa di esubero di pm
  • Un goccio di olio.

Procedimento

Impasti al volo e lasci riposare una mezz’ora…fai delle palline tipo gnocchi e stendi con il mattarello rigorosamente!!!

Cuoci a 180 per pochi minuti fino a doratura…attenzione che cuociono in fretta.

Prima di infornare metti in goccino di olio e sale.

Buon divertimento.

Ne vengono circa 90 con questa dose…rigorosamente stese a mano con il mattarello!

le puoi colorare con il nero di seppia, con le carote viola, il concentrato di pomodoro…

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Pa’ CCONDITO…

Pa’ CCONDITO…

…non è una normale bruschetta o una panzanella è molto di più!”

…si o pà più bono te voi magnàm’ pommidoro ce chiè da strofinàsolo con filetto d’oio…”

 

Ascoltate il tormentone del momento in versione genzanese e capirete come si prepara!

Serve il famosissimo Pane casareccio di Genzano (Castelli romani) leggero, profumato e croccante, pomodorini e un filo d’olio buono!

I pomodorini e l’olio li troviamo facilmente…per il pane dobbiamo impegnarci un pò per l’ottima riuscita!

Il pane di Genzano è un prodotto IGP (Indicazione geografica protetta)
Può essere a forma di filone o di pagnotta, le pagnotte di solito vengono con la “baciatura” cioè vengono cotte attaccata l’una all’altra. Non ha i classici tagli sopra, ha una mollica leggera color avorio e una crosta croccante spolverata di tritello che in cottura le dona quel colore bruno e sapore di affumicato.

Ingredienti

Queste sono le dosi che detta il disciplinare:

  • 1 kg di farina zero (io ho usato la farina zero del Molino Ronci )
  • 700 gr di acqua
  • 150 gr di lievito madre liquido in ottima forma
  • 20 gr di sale
  • Tritello per lo spolvero.

Fasi di impasto:

  • Preparare un lievitino con i 150 gr di lievito madre 150 gr di farina (presa dal totale) e 75 gr di acqua (presa dal totale) attendere circa due ore. Nel frattempo lavorare grossolanamente le restanti quantità di farina ed acqua.
  • Passate le due ore impastare il tutto insieme a mano ed aggiungere alla fine il sale.
  • Mettere in una ciotola con un filino d’olio sul fondo, attendere il raddoppio facendo le pieghe (in ciotola) ogni 30 min per 3 volte.
  • Una volta raddoppiato rovesciarlo sul piano leggermente unto (non ho usato farina), spezzarlo e dare una leggerissima preforma ed attendere 15 minuti circa.
  • Formare sempre in modo delicato mettendolo nel cestino cosparso abbondantemente di tritello ed attendere circa un’ora e mezza (tempi dettati essendo ora il mese di luglio con temperature in casa altissime) e cuocere per circa un’ora.

Cottura:

  • 15 minuti a 250° con vapore
  • 15 min a 220
  • 15 min a 200
  • gli ultimi 15 minuti a 200 con lo sportello leggermente aperto per farlo asciugare un po.

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Croccantone

Croccantone

Da un sondaggio nato su Fb,

“Quale gelato anni ’70-’80 ti ricorda di più l’estate?”

ha vinto il famosissimo Croccante Algida e da qui l’idea del Croccantone.

Ripieno di amaretti ed amarene candite (da me) e ricoperto di cioccolato fondente, amaretti, granella di nocciole e granella di nocciole soffiate!

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Spirit of summer

Spirit of summer

…ma me an ho tort

Pesaro

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